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Il Background di WMCS – La tecnologia

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La “Corrente della ferita”

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Il corpo umano è dotato di un naturale sistema bio-elettrico, che controlla tutte le funzioni corporee.
Già nel 1843 un fisiologista tedesco, Emil du Bois-Reymond, riuscì a individuare la presenza di corrente elettrica in un tessuto di pelle lesionato. Questa scoperta ha poi condotto diversi medici a comprendere il naturale processo di guarigione di una ferita umana, processo che prese il nome di “corrente della ferita”. [1]

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La “corrente della ferita” produce la guarigione della ferita attraendo le cellule di riparazione, cambiando la permeabilità della membrana cellulare, attivando la secrezione cellulare tra membrane e indirizzando la strutturazione della cellula. Studi e ricerche hanno dimostrato la presenza di potenziale elettrico in tutte queste cellule, elettricità che le porta quindi a spostarsi verso l’area della ferita. Questo processo è conosciuto come galvanotaxis. [2]

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Le ferite acute, in pazienti normalmente sani, presentano una costante attività bio-elettrica. Per questo, il tessuto si rigenera in un periodo di tempo relativamente breve. Quando la “corrente della ferita” è debole o assente, il processo di guarigione non si attiverà, come nei casi di una ferita cronica (normalmente, una ferita che non si è rigenerata in tre mesi).

Elettrostimolazione (“ES”)

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La scoperta della “corrente della ferita” ha condotto allo sviluppo di nuovi strumenti per il trattamento delle ferite, tra cui l’elettrostimolazione, artificialmente applicata alla ferita per imitare il naturale processo di guarigione. Lo scopo dell’elettrostimolazione era quello di accelerare il processo, o, nel caso di ferite croniche, di trasmettere un impulso iniziale, per avviare la rigenerazione del tessuto.

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In ogni caso, cronicità o no, l’elettrostimolazione veniva impiegata tramite l’uso di un paio di elettrodi, uno dei quali posizionato sul fondo (o talvolta in prossimità) della ferita, mentre l’altro sulla vicina porzione di pelle sana.

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I risultati ottenuti sono stati molto positivi. L’ES è stata riconosciuta come una metodologia efficace per la cura delle ferite in più di 500 articoli scientifici focalizzati su studi in vitro, sperimentazioni animali e processi clinici. L’efficacia di questo trattamento è stata certificata col test di Classe 1A, il più alto. Nelle sue ultime Linee guida cliniche, l’American College of Physicians raccomanda l’ES come l’unico efficiente metodo di terapia aggiuntiva per la cura delle ulcere da pressione.

Tuttavia, e nonostante gli indiscutibili risultati scientifici, l’elettrostimolazione non è ad oggi comunemente usata. Le modalità tradizionali, infatti, hanno riportato una serie di problemi pratici. L’uso di elettrodi nella ferita, o in prossimità di essa, ad esempio, comporta un dolore non indifferente per il paziente e può condurre ad alti rischi di infezione; ma anche l’irritazione della pelle o la reazione allergica sono effetti comuni dell’elettrostimolazione tradizionale. A causa della ristrettezza dell’area trattabile ad ogni sessione, inoltre, il trattamento di una ferita intera richiede spesso un tempo molto lungo.

 

Wireless Micro Current Stimulation (“WMCS”)
 

WMCS (Wireless Micro Current Stimulation), una tecnologia rivoluzionaria e non invasiva di elettrostimolazione sviluppata e brevettata dalla Wetling EU ApS in Danimarca, è in grado di risolvere tutti i problemi riscontrati con l’ES tradizionale.

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Con WMCS, la stimolazione elettrica della ferita avviene “wireless”, senza alcun contatto fisico con la pelle. Il flusso di corrente a debole intensità canalizzato attraverso l’aria è, normalmente, intorno a 1.5 μA.

 

Per comprendere come funzioni WMCS, bisogna tenere presente che alla base di un flusso di corrente elettrica c’è un “movimento di elettroni”. L’aria che ci circonda è costituita, prevalentemente, da nitrogeno e da ossigeno: WMCS sfrutta l’abilità delle molecole di nitrogeno e ossigeno di scambiarsi reciprocamente e assorbire elettroni, un processo simile a quello che possiamo osservare in natura quando, durante un temporale, appare un fulmine o un lampo. WMCS carica le molecole di ossigeno presenti nell’aria circostante con degli elettroni supplementari (ioni negativi di ossigeno, O2-), che vengono poi rilasciati sul fondo della ferita. Non appena questi ioni vengono in contatto con la ferita, gli elettroni supplementari “risalgono” fino alla superficie della lesione, e le molecole basiche di ossigeno si disperdono normalmente nell’aria. Per completare questo circuito e generare un costante corrente della ferita, un “cavo di ritorno” (l’anodo caricato positivamente verso cui gli elettroni migreranno) viene connesso al paziente in una qualsiasi parte di pelle sana (comunque lontano dalla ferita).

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Questo meccanismo rende WMCS un trattamento assolutamente indolore e non invasivo, privo di rischi di effetti collaterali. Inoltre, l’area d’applicazione che si può utilizzare in un’unica sessione può essere 50 volte più ampia che con l’ES tradizionale.

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Nonostante sia una nuova tecnologia, un numero sempre maggiore di processi clinici e ricerche specialistiche su WMCS sono già disponibili pubblicamente. In ciascun caso, viene evidenziata una simile o maggiore efficienza dei risultati ottenuti rispetto agli studi condotti sull’ES tradizionale, e tutti i fattori di rischio (o gli svantaggi) connessi agli elettrodi dell’ES scompaiono.

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La comparazione scientifica tra la distribuzione di corrente di ES tradizionale e di WMCS sulla pelle, condotta dalla Danish Technical University, Institute of Physics, dimostra che non ci sono differenze qualitative nelle variabili elettriche tra le due modalità.

Questo vuol dire che l’ampio numero di prove cliniche a favore dell’ES tradizionale sono ugualmente applicabili a WMCS!

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WMCS ha un’efficacia garantita e approvazioni mediche regolamentari per la cura di:


•    Ulcere da diabete
•    Ulcere da pressione
•    Ulcere venose
•    Ulcere arteriose
•    Altre forme di ferite croniche
•    Ustioni di 1°, 2° e 3° grado
•    Ferite chirurgiche e altre forme di ferite acute

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La tecnologia WMCS è efficace anche nei trattamenti estetici non medici.

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 3.  Mogens S. Jensen et al. Healing of Chronic wounds by Wireless Micro Current Stimulation.  24 November 2011

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